Verifiche dei Sistemi di Protezione di Interfaccia SPI

Controlli obbligatori per gli impianti di produzione connessi alla rete secondo le norme CEI 0-21 e CEI 0-16

Il Sistema di Protezione di Interfaccia, indicato con la sigla SPI, controlla i parametri della rete elettrica e comanda il distacco dell’impianto di produzione quando tensione o frequenza escono dai limiti previsti, oppure quando viene meno la presenza della rete. La verifica accerta che soglie, tempi di intervento e comando del dispositivo di interfaccia funzionino correttamente.

Gamba Engineering esegue verifiche SPI su impianti fotovoltaici e altri impianti di produzione connessi in bassa e media tensione. L’attività comprende le prove strumentali, la verifica delle tarature, la redazione del rapporto di prova e, quando previsto nell’incarico, il supporto per la trasmissione dell’esito al distributore.

La verifica dello SPI garantisce la sicurezza e la stabilità della rete elettrica, prevendendo il malfunzionamento dell'impianto.

Le verifiche vengono eseguite secondo la norma CEI 0-21 per gli impianti connessi in bassa tensione e la CEI 0-16 per quelli connessi in media e alta tensione. Le modalità di prova devono inoltre rispettare il regolamento di esercizio e le prescrizioni del distributore.

Perchè la verifica SPI è necessaria

Il Sistema di Protezione di Interfaccia controlla costantemente i parametri della rete elettrica. Quando rileva valori di tensione o frequenza fuori dai limiti previsti, comanda l’apertura del dispositivo di interfaccia e scollega l’impianto di produzione dalla rete.

Questo intervento impedisce che l’impianto continui ad alimentare una porzione di rete disconnessa, evitando il funzionamento in isola e contribuendo alla sicurezza delle persone, degli operatori e delle apparecchiature.

La verifica SPI serve ad accertare che il sistema riconosca correttamente le anomalie e intervenga entro i tempi stabiliti. Le prove permettono inoltre di individuare tarature errate, malfunzionamenti del relè o problemi nel circuito di sgancio.

Le configurazioni dello SPI

Lo SPI può essere integrato nell’inverter oppure installato come relè esterno nel quadro elettrico. Nel primo caso la protezione è gestita dall’inverter e, quando previsto, può essere verificata tramite autotest; nel secondo, un relè dedicato comanda il dispositivo di interfaccia e la verifica viene eseguita con cassetta prova relè nei casi previsti.

La configurazione non deve essere individuata soltanto in base alla potenza: va verificata sullo schema elettrico, sul modello dell’inverter o del relè e sul regolamento di esercizio.

Quando è obbligatoria la verifica SPI?

L’obbligo e la modalità di verifica dipendono dalla potenza complessiva dell’impianto, dalla tensione di connessione e dal tipo di SPI installato. In presenza di più inverter o sezioni di produzione, si considera la potenza totale dell’impianto.

Quando lo SPI è integrato nell’inverter può essere disponibile l’autotest previsto dal costruttore. Per gli SPI esterni soggetti a verifica periodica, la prova viene eseguita con cassetta prova relè, secondo la norma applicabile e le prescrizioni del distributore.

La verifica SPI non riguarda solo gli impianti fotovoltaici

La verifica può interessare tutti gli impianti di produzione connessi alla rete elettrica, indipendentemente dalla fonte utilizzata. Rientrano, ad esempio, gli impianti fotovoltaici, eolici, a biogas e gli altri sistemi di generazione dotati di protezione di interfaccia.

L’obbligo e la modalità di prova dipendono dalla potenza complessiva, dal livello di tensione della connessione e dalla configurazione dello SPI, non dalla sola tipologia di impianto.

Periodicità e casi di nuova verifica

Nei casi previsti, la verifica dello SPI deve essere ripetuta ogni cinque anni dalla data di entrata in esercizio o dall’ultima verifica documentata. Se l’impianto comprende più sezioni entrate in esercizio in date diverse, si considera la data della prima sezione.

Una nuova prova può essere necessaria anche dopo la sostituzione o il malfunzionamento dello SPI, modifiche delle tarature o del circuito di sgancio, interventi sul dispositivo di interfaccia o una richiesta del distributore.

Il servizio di verifica SPI di Gamba Engineering

Gamba Engineering esegue verifiche complete dei Sistemi di Protezione di Interfaccia (SPI) su impianti di produzione energia connessi in bassa e media tensione.

Il servizio comprende l’analisi preliminare dell’impianto, le prove strumentali, la verifica delle tarature e la predisposizione della documentazione tecnica necessaria. L’obiettivo è accertare il corretto funzionamento dello SPI e fornire al responsabile dell’impianto un esito documentato da utilizzare per gli adempimenti richiesti dal distributore.

Raccolta dei dati

Schemi, regolamento di esercizio, tarature e precedenti rapporti di prova.

Analisi tecnica

Identificazione dello SPI, delle prove necessarie e delle prescrizioni applicabili.

Verifica in campo

Controllo dei dispositivi e prova con autotest o cassetta prova relè.

Valutazione dell’esito

Confronto di soglie e tempi misurati con le tarature previste.

Documentazione finale

Rapporto di prova, evidenze e supporto per la comunicazione al distributore.

Risultato

una verifica documentata e le indicazioni per risolvere eventuali anomalie.

Cosa comporta la mancata verifica SPI

La mancata esecuzione o comunicazione delle verifiche può determinare un sollecito da parte del gestore di rete. Se l’inadempimento prosegue, la Delibera ARERA 786/2016/R/eel prevede la comunicazione al GSE, con possibile sospensione degli incentivi o delle convenzioni applicabili, e la sospensione del servizio di connessione da parte del gestore di rete. Una verifica programmata per tempo riduce il rischio di fermo e consente di gestire eventuali anomalie prima della scadenza.

Domande frequenti sulle verifiche SPI


Gli SPI esterni soggetti alla Delibera ARERA 786/2016/R/eel devono essere verificati almeno ogni cinque anni. Possono essere richieste ulteriori prove dopo sostituzioni, modifiche delle tarature o interventi rilevanti sull’impianto.

Tutti gli impianti connessi alla rete devono disporre delle protezioni previste, ma modalità e frequenza della verifica cambiano in base a potenza, tensione di connessione e tipologia di SPI. Fino a 11,08 kW in BT è comune lo SPI integrato nell’inverter con autotest; oltre tale soglia si utilizza normalmente uno SPI esterno soggetto a prova periodica.

La prova deve essere eseguita da un tecnico abilitato, con strumentazione idonea e secondo la norma applicabile e le prescrizioni del distributore.

Si verificano le soglie e i tempi di intervento relativi a tensione e frequenza, il comando di apertura del dispositivo di interfaccia e il corretto ripristino del sistema.

Si considera la potenza complessiva dell’impianto, sommando le potenze delle unità o sezioni di produzione. Due inverter da 6 kW costituiscono, per esempio, un impianto da 12 kW.

L’esito deve essere comunicato al gestore di rete con le modalità previste dal distributore, normalmente tramite il portale dedicato ai produttori. La documentazione deve inoltre essere conservata con gli atti dell’impianto.

Devi programmare una verifica SPI o controllare la prossima scadenza?